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Inaugurazione sala teatrale
Data inserimento : 28 febbraio 2010

Dopo oltre 20 anni di chiusura forzata, alle 17,15 di venerdì 12 marzo la sala teatrale della Società Democratica Operaia di Chiavanna riaprirà al pubblico. Il Consiglio Direttivo, della più antica associazione valchiavennasca, ha infatti fissato per tale data la cerimonia d’inaugurazione che vedrà protagonisti enti (Regione Lombardia – C.M. Valchiavenna) ed associazioni (Fondazione Cariplo) fortemente coinvolti nell’ambizioso progetto. Dopo il taglio del nastro ed i rituali saluti verrà proiettato il cortometraggio, realizzato per l’occasione dal regista Nicola Falcinella, dal titolo “C’era una volta un cinema….La Società Democratica Operaja di Chiavenna”.

Nel documentario la storia del cinema della Società Operaia di Chiavenna raccontata dall'apertura nel 1920 fino alla chiusura nel 1987 attraverso interviste, locandine di film, fotografie e ricordi del regista. Allo stesso tempo una storia della società, dalla fondazione nel 1862 in poi, e della sua attività nel promuovere la cultura nelle sue diverse forme a Chiavenna. Il documentario è anche una riscoperta dell'attività cinematografica in città in oltre un secolo di proiezioni.

Al termine la Compagni di Canto Popolare, della Società Democratica Operaia, chiuderà la cerimonia permettendo a tutti di mettere alla prova l’ottima acustica della sala appena terminata. Coloro che volessero proseguire nei festeggiamenti potranno partecipare alla cena (menù completo € 25), che si terrà alle ore 19,30 presso la scuola Alberghiera di Chiavenna. Per motivi organizzativi è necessario prenotarsi presso Camera del Lavoro (Anna 0343 33320) o CISL Chiavenna (Giancarlo 0343 32631), entro lunedì 8 marzo.


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PROGETTO INTERREG: da Centro Valle del 7/11/09 (zmr)
Data inserimento : 09 novembre 2009

La scorsa settimana si sono chiusi i termini per inoltrare richiesta, alla Regione Lombardia, di finanziamento Interreg sul “Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italo Svizzera 2007-2013”. La Società Democratica Operaia di Chiavenna, particolarmente attiva negli ultimi anni nella ricerca di finanziamenti, non si è fatta cogliere di sorpresa ed, unitamente al Comune di Sondrio a quello di Morbegno, all’Associazione Pro Grigioni Italiano ed alla Regione Valposchiavo ha presentato un apposito progetto dal titolo “Luoghi e attività per il teatro, la danza e la musica: un circuito culturale transfrontaliero”.

Il progetto intende valorizzare i teatri provinciali (dal Pedretti a quello della Società Democratica passando per l’auditorium di Morbegno) e gli ambiti più significativi della vicina Svizzera (il viadotto di Brusio, il sito di Castelmur). L’attività prevede la valorizzazione del patrimonio culturale legato a teatro, danza, musica ed arti visive mediante la creazione di un circuito culturale che identifichi progetti di cooperazione tra i diversi soggetti.

Se verrà accettato il progetto avrà inizio nel maggio del prossimo anno ed avrà una durata di 36 mesi. “ Da alcuni mesi – commenta il presidente Luca Dei Cas – ci siamo attivati anche in chiave gestionale per la nostra sala teatrale. Vista l’ormai prossima conclusione dei lavori ci auguriamo di ricevere il contributo richiesto e soprattutto di poter entrare a far parte di un circuito che vede coinvolti comuni importanti come Sondrio e Morbegno. Attivandoci speriamo di aver scongiurato il pericolo che la Valchiavenna finisca come spesso succede a fare la cenerentola rispetto ad altre aree provinciali più attive”. L’attività della Società Democratica Operaia prosegue quindi, più incessante che mai, mettendo ora nel mirino anche la ricerca di finanziamenti e collaborazioni per una programmazione di qualità della nuova sala teatrale. “ Abbiamo tenacemente voluto creare un luogo di cultura ed è quindi ora logico muoversi per far si che la nostra sala, sin dall’apertura, possa ospitare eventi che qualifichino l’intero territorio valchiavennasco. Ci sentiamo di doverlo in primis ai molti soci, ai cittadini ed alle realtà artistiche locali che hanno creduto nella nostra ristrutturazione. A breve cercheremo nuovamente il coinvolgimento, di tutte le nostre realtà canore, musicali ed artistiche, per cominciare insieme e nel migliore dei modi.”


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Pił di 32.000 visite da 88 paesi del mondo: parliamo del sito.
Data inserimento : 18 ottobre 2009

A quattro anni e mezzo dalla sua messa in rete si contano più di 32.000 accessi al sito della Società Operaia di Chiavenna, con un totale di 150.000 pagine consultate. Chi visita le pagine web della SDO? Come ovvio la maggior parte degli accessi per i quali è possibile riconoscere l’origine vengono effettuati in Europa, di questi il 72% in Italia. Un consistente numero di visite proviene però anche dal continente americano, al 91% dagli Stati Uniti. Qualche interesse anche dall’Asia, ma contatti anche da paesi degli altri continenti.  Il totale dei paesi dai quali si è avuto almeno un contatto ammonta in ogni caso a 88. All’origine dell’iniziativa della SDO vi era la volontà di far conoscere agli interessati, tra il vasto pubblico degli utenti della rete, la vita e le iniziative di un’associazione che ha una storia di ormai quasi 150 anni, che conta circa 500 soci, e che negli ultimi anni si è impegnata particolarmente nel recupero e nella messa a disposizione di soci e cittadini, dell’importante patrimonio storico, culturale ed anche edilizio, ereditato da quanti nell SDO hanno profuso risorse ed energie. In particolare vanno citate le iniziative che hanno riguardato il riordino dell’archivio della società, lavoro che si è rivelato oltremodo interessante e prezioso, e la completa ricostruzione del teatro e della sede sociale, opera ormai in dirittura d’arrivo. Nel sito sono stati via via documentati fotograficamente i momenti di vita sociale, dalle iniziative divulgative e culturali, a quelle ludiche, all’impegno dei volontari, tanti, che hanno prestato la loro opera per poter realizzare tutto ciò. Il sito  ha ospitato riflessioni e confronti su temi di attualità, in particolare su quella politica nazionale e locale. Dopo quasi un quinquennio di presenza sul web, è evidente l’esigenza di fare il punto e di raccogliere umori, pareri e proposte rispetto a quanto la nostra iniziativa può offrire in termini di interesse. Così come sarebbe interessante e piacevole approfondire il profilo del visitatore oltre quello che in maniera più o meno superficiale ci dicono le statistiche.


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COMUNICATO STAMPA:riapertura campi da bocce
Data inserimento : 11 agosto 2009

 

Dal week end di ferragosto i numerosi appassionati delle bocce potranno tornare ad utilizzare i tre campi coperti che, da oltre quindici anni, la Società Democratica Operaia di Chiavenna mette a disposizione di cittadini ed appassionati. Con alcuni giorni di anticipo, rispetto a quanto previsto quest’autunno, le ditte incaricate del rifacimento dei campi da bocce hanno terminato i lavori e, dalla serata di venerdì 14 agosto, in Via Chiarelli si tornerà a praticare lo sport che ha tanti appassionati nella città del Mera. Il fondo sintetico dei nuovi campi è stato messo in opera con le più moderne tecniche e con i materiali, per questo tipo di campi, tecnologicamente più avanzati tanto che, ad oggi, solo un altro bocciodromo, nell’intera Lombardia, può vantare questo tipo di campo sintetico. La struttura di copertura dei campi è stata rimessa in piedi a tempo da record ed in questi giorni si sta procedendo agli ultimi ritocchi per renderla ancor più accogliente. “Ripristinare i tre campi – dicono dalla SDO– è stato per noi un grosso impegno, che ha sottratto preziose risorse alla ristrutturazione della sede e del teatro. Abbiamo però ritenuto doveroso, nei confronti degli appassionati e della cittadinanza tutta, non solo ripristinare ma addirittura migliorare una struttura sportiva che, stando a quanto mi dicono dalla bocciofila, ora non ha eguali nell’intera Valchiavenna”. I soci, della bocciofila della Società Democratica Operaia, hanno seguito quotidianamente i lavori di rifacimento ed ora si apprestano ad organizzare una giornata di inaugurazione. Successivamente, il 26 settembre prossimo, nel bocciodromo riprenderà anche l’attività agonistica, con le batterie di una gara regionale, mentre il 27 settembre altra batteria di eliminatorie del Gran Premio Valtellina, gara di importanza nazionale.“ Con la riapertura dei giochi    anche il bar della nostra società riprenderà l’attività consolidata che, in questo periodo, è stata purtroppo penalizzata. Quello di migliorare i campi da bocce è solo il primo dei risultati che ci eravamo prefissati. Siamo fiduciosi che, entro pochi mesi, la riapertura completa del giardino, la realizzazione della sede per l’archivio storico e l’apertura della nuova sala teatrale, completeranno i nostri progetti. “.


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Elezioni 2009 (MT)
Data inserimento : 15 giugno 2009

Ci viene da più parti richiesto di aprire su questo sito un ragionamento riguardo la recente tornata elettorale. Per tutti la sollecitazione da parte del socio Attilio Pandini. Diversi soci hanno del resto partecipato come candidati alle amministrative, a partire dal presidente. Tale partecipazione ha rivestito un carattere del tutto personale, come personali saranno i giudizi che in questa sede si vorranno esprimere contribuendo alla discussione. Come Società Operaia ci sentiamo autorizzati a proporre alcune valutazioni del voto di carattere oggettivo, legate alle motivazioni fondanti e che ancora ispirano il nostro sodalizio. Lasciamo, come detto, ai soci l’approfondimento, che auspichiamo ricco e vivace.

 

Per prima cosa la partecipazione al voto: in Europa meno di un elettore su due si è recato alle urne. Un’affluenza in progressiva flessione, tornata dopo tornata. Più buono rispetto agli altri paesi il dato italiano, ma qui è evidente il trascinamento derivante dalla concomitanza delle amministrative. Di Europa si è infatti parlato poco, o niente. Del resto anche i temi locali sono stati affrontati in maniera piuttosto didascalica (più per le provincaili, un po’ menglio per i comuni). Il voto è stato orientato molto al valore di test di gradimento alle azioni dei vari governi. Cosa normale, ma che non dovrebbe rappresentare l’esclusività della motivazione di voto. In ogni caso allarma quello che appare come una vera e propria crisi della democrazia rappresentativa, ovvero il fatto che più della metà dei cittadini europei non ritengano nemmeno dover delegare alla politica, nelle sue articolazioni democratiche, le proprie istanze. Non di sola disaffezione si potrebbe trattare, ma anche di come si ritenga che le istituzioni influiscano ed intervengano ben poco sui problemi quotidiani dei cittadini, rispetto ad altre entità, su tutte l’economia reale. Di nostro potremmo aggiungere che una preoccupazione in più è data dal consenso assegnato, da chi a votare c’è andato, a quelle forze che meno affermano i valori legati ai diritti di cittadinanza ed alla solidarietà, ma anche esplicitamente orientate a quell’”euroscetticismo” che rischia di emarginare l’Europa, riducendone di parecchio il ruolo rispetto alle enormi sfide che ci aspettano. In più, in Italia, l‘affermazione ottenuta da forze politiche che sempre di più manifestano, attraverso i loro leader, insofferenza verso le istituzioni democratiche (es. ridicolizzazione ruolo del parlamento), ma anche per il libero ruolo dell’informazione.  

In relazione al dato amministrativo locale un paio di considerazioni, lasciando ai singoli commenti più approfonditi. Una decisa politicizzazione per le provinciali, con simboli di partito ed interventi di big nazionali, una rincorsa allo smarcamento dai partiti ed alla caratterizzazione “civica” alle comunali. In ogni caso un voto ben orientato: netta vittoria del centro-destra, con i maggiori consensi alla Lega. Quello che non è possibile condividere è la teorizzazione, operata in campagna elettorale, della necessaria uniformità ploitica delle amministrazioni. Tradotto: la convergenza politica tra i diversi livelli di istituzione apre la strada all’afflusso di risorse dal centro alla periferia. Ciò appare, oltre che antidemocratico, ricattatorio. Un primo banco di prova dell’autonomia delle amministrazioni comunali, guidate da liste “civiche”, è data dalla formazione dell’assemblea di Comunità Montana, ed in particolare dalla nomina di presidente e direttivo.


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 Inaugurazione

 
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28 febbraio 2010

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