La scorsa settimana si sono chiusi i termini per inoltrare richiesta, alla Regione Lombardia, di finanziamento Interreg sul “Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italo Svizzera 2007-2013”. La Società Democratica Operaia di Chiavenna, particolarmente attiva negli ultimi anni nella ricerca di finanziamenti, non si è fatta cogliere di sorpresa ed, unitamente al Comune di Sondrio a quello di Morbegno, all’Associazione Pro Grigioni Italiano ed alla Regione Valposchiavo ha presentato un apposito progetto dal titolo “Luoghi e attività per il teatro, la danza e la musica: un circuito culturale transfrontaliero”.
Il progetto intende valorizzare i teatri provinciali (dal Pedretti a quello della Società Democratica passando per l’auditorium di Morbegno) e gli ambiti più significativi della vicina Svizzera (il viadotto di Brusio, il sito di Castelmur). L’attività prevede la valorizzazione del patrimonio culturale legato a teatro, danza, musica ed arti visive mediante la creazione di un circuito culturale che identifichi progetti di cooperazione tra i diversi soggetti.
Se verrà accettato il progetto avrà inizio nel maggio del prossimo anno ed avrà una durata di 36 mesi. “ Da alcuni mesi – commenta il presidente Luca Dei Cas – ci siamo attivati anche in chiave gestionale per la nostra sala teatrale. Vista l’ormai prossima conclusione dei lavori ci auguriamo di ricevere il contributo richiesto e soprattutto di poter entrare a far parte di un circuito che vede coinvolti comuni importanti come Sondrio e Morbegno. Attivandoci speriamo di aver scongiurato il pericolo che la Valchiavenna finisca come spesso succede a fare la cenerentola rispetto ad altre aree provinciali più attive”. L’attività della Società Democratica Operaia prosegue quindi, più incessante che mai, mettendo ora nel mirino anche la ricerca di finanziamenti e collaborazioni per una programmazione di qualità della nuova sala teatrale. “ Abbiamo tenacemente voluto creare un luogo di cultura ed è quindi ora logico muoversi per far si che la nostra sala, sin dall’apertura, possa ospitare eventi che qualifichino l’intero territorio valchiavennasco. Ci sentiamo di doverlo in primis ai molti soci, ai cittadini ed alle realtà artistiche locali che hanno creduto nella nostra ristrutturazione. A breve cercheremo nuovamente il coinvolgimento, di tutte le nostre realtà canore, musicali ed artistiche, per cominciare insieme e nel migliore dei modi.”