CHIAVENNA Si è concluso ieri il quinquennio di presidenza di Luca Dei Cas alla Società democratica operaja di Chiavenna. La sede di via Chiarelli ha ospitato l'assemblea annuale del circolo. Dei Cas, dopo avere guidato l'associazione in un periodo ricco di novità, a cominciare dalla ristrutturazione del teatro e della sede sociale, ha annunciato di volere lasciare spazio a soci con nuove energie, non logorate dal faticoso lavoro quotidiano di questi anni. «Si chiude un capitolo di un libro importante, dove molto è già stato scritto dal 1862 - ha spiegato Dei Cas, che ha guidato una realtà composta da oltre cinquecento tesserati - Se ne apre un altro relativo alla gestione e alla valorizzazione di tutto questo. Si affronterà la valorizzazione della nuova sala teatrale e dell'archivio, ma anche la sempre maggiore affermazione del ruolo sociale e culturale che ci compete all'interno della nostra valle». Nel corso dell'assemblea, diversi soci si sono soffermati sulla validità del lavoro svolto dalla presidenza e hanno chiesto di puntare sulla continuità. Ora il consiglio - rinnovato nella mattinata di ieri da 93 soci con l'elezione di Dei Cas (84 voti), Angela Del Giorgio (48), Giocondo Del Curto (39) e Ferruccio Tavasci (32) - si prepara all'elezione del nuovo presidente, in programma per il mese di maggio. Intanto sta per iniziare un periodo ricco di iniziative. In occasione del Primo maggio, storico momento di aggregazione dell'associazione, ci sarà lo spettacolo teatrale "Flessibile hip hop", presentato dal Quadrato magico e dedicato al mondo del lavoro in collaborazione con i sindacati. Sette giorni più tardi ci sarà un incontro con il magistrato Stefano Corbetta sul tema "Fondamenti della Costituzione", promosso insieme all'Istituto comprensivo Bertacchi. Nella mattinata del 15 maggio Renato Cipriani parlerà di "Antifascismo e resistenza in Valchiavenna". Alle ore 21 dello stesso giorno ci sarà lo spettacolo "La spartizione, ovvero, venga a prendere il caffè da noi" di Piero Chiara, promosso insieme al Comune. «Mi piace sottolineare che, dopo avere ereditato e gestito una situazione difficile con l'amministrazione comunale, ci auguriamo di avere avviato ora, con questo piccolo accordo, una nuova fase». Seguiranno (il 22 maggio) l'incontro con lo storico Dario Venegoni su "La deportazione nazifascista", serate dedicate ai cori nel mese di maggio e il saggio di danza della Dddance school all'inizio di giugno. «Sono certo che queste iniziative e le novità di questi anni hanno contribuito a fare rinascere la voglia di partecipare e di iscriversi alla Società operaja - ha aggiunto Dei Cas con soddisfazione -. Il 30% dei soci si è iscritto negli ultimi cinque anni, è un segno di vitalità. Attualmente i tesserati under 40 rappresentano oltre il 10% degli iscritti». Stefano Barbusca |